Il Canto del Vento - Sinfonia delle Dolomiti

RICCARDO ZAPPA  chitarra 12 corde
MASSIMO ZEMOLIN chitarra jazz
FIVE STRING QUARTET archi
FEDERICA CAPRA voci
ALBERTO GROLLO chitarre, e-bow, basso, tastiere, computer files & loops  

La dichiarazione dell’UNESCO, che ha decretato le Dolomiti “Patrimonio dell’Umanità” è stata il momento in cui ho sentito la voglia, o meglio la necessità di comporre qualcosa che potesse costituire un tributo allo splendore delle nostre montagne. Questa lunga suite, iniziata quindi alcuni anni fa con il fondamentale aiuto del caro amico Dino Dibona,  è stata composta e suonata con serena passione e dedizione, avvalendomi del prezioso contributo di Riccardo Zappa, Massimo Zemolin, le Five String Quartet e dei prodigi che i computer  possono regalare, assieme alla voce di Federica Capra ed alla mia chitarra. Ho la fortuna di abitare molto vicino alle Dolomiti e con pochi minuti le posso raggiungere: da sempre ne sono affascinato, coinvolto nell’ammirare, sentire, respirare, annusare….

Quella che ho voluto chiamare "Sinfonia delle Dolomiti" (mi perdonino i puristi) è un insieme di suggestioni di matrice classica, ma che spesso sfociano verso altri stili musicali ed immaginano un viaggio fantastico attraverso boschi, vette, cenge, rifugi, paesi, che inizia in un sentiero nel bosco all'imbrunire con l’acqua saltellante di un ruscello, e termina con il ritorno a valle una mattina di domenica, rallegrata dalle campane festose di una chiesa. Lungo il percorso ci sono richiami a momenti drammatici e crudi come la Grande Guerra e ad avventure, incontri strani ed affascinanti, legati alle mille leggende in cui è difficile distinguere fra immaginazione, magia, sogno e realtà.

Non so se mai avrei deciso di pubblicare tutto ciò, fino a quando il mio amico Dino, splendida persona che mi ha consigliato, insegnato, ispirato, sgridato, mi ha convinto a farlo, andandosene con la serenità e la signorilità che lo ha sempre contraddistinto. Questo disco è ovviamente dedicato a te, Dino.Non so se mai avrei deciso di pubblicare tutto ciò, fino a quando il mio amico Dino, splendida persona che mi ha consigliato, insegnato, ispirato, sgridato, mi ha convinto a farlo, andandosene con la serenità e la signorilità che lo ha sempre contraddistinto.
Questo disco è ovviamente dedicato a te, Dino.