Intervista su New Age 2002

Accompagnate da una gelida brezza invernale, arrivano dieci nuove melodie destinate al benessere psicofisico di ognuno di noi. lì cd Ayurveda, VoL III Music For WeIl-Being riprende a suonare, dispensando emozioni, riflessioni e dolci armonie, laddove After The Storm e Ayurveda Voi. 2 ci avevano lasciato, indulgendo con il naso pensoso all'insù e l'anima gonfia di ricordi bellissimi. In questo cd le trame compositive del pittore surrealista Capitanata, già autore di opere elettroniche (In The Garden Of The Heart  e Doors Of Universe) alternate a delicate suite per solo pianoforte (Salzburg Concerte Concert For Master Choa Kok Sui), e del virtuoso chitarrista Alberto Grollo, protagonista di cinque cd solisti da incorniciare, tornano magicamente a incontrarsi. Per loro è giunto il momento di creare un nuovo collage emotivo, ricco di poesia e spiritualità. Si conoscono da anni, musicalmente sono cresciuti e maturati insieme, anche se condividono interessi e passioni musicali eterogenee, ma per Rino e Alberto la music for welI being è un territorio comune da esplorare e sviluppare all'unisono. Assecondando la divisione trina dei soggetti kapha, pitta e vata, i tratti caratteriali dosha della disciplina ayurvedica, gli strumenti nel cd vibrano e fluiscono, attraversando melodie eteree e rilassanti che introducono l'ascoltatore in una dimensione al contempo magica e reale.

Cosa rappresenta per voi l'Ayurveda?


Alberto Grollo: «Siamo ben consci che la quotidiana esposizione a varie forme di stress crea un indebolimento delle difese immunitarie da cui possono scaturire degli squilibri psicofisici. In questo contesto la conoscenza dell'antica ayurveda può aiutare a combattere questi input destabilizzanti, mettendoci a disposizione una serie di tecniche che ripuliscono il nostro sistema nervoso da questa moltitudine di tensioni accumulate.» 

Capitanata: «L'approfondimento delle discipline orientali ci ha portato in maniera molto naturale a concepire la nostra musica come un flusso energetico continuo, dove l'interscambio e la trasformazione fra la potenzialità e l'esperienza, la musica e la meditazione e le percezioni spirituali sono risultati indispensabili per la creazione della nostra dialettica musicale.» QuaI è il motivo che vi ha spinto a scrivere questa trilogia dedicata aII'ayurveda? 

Capitanata: «Fondamentalmente abbiamo scelto di comporre e suonare la nostra musica per portare la felicità e il benessere a chi l'ascolta. L'equilibrio fra il corpo fisico e le emozioni dell'anima è molto difficile da raggiungere, e l'ascolto di una musica appositamente concepita può aiutare questo lento processo di crescita individuale. I tre dosha, cardine del l'ayurveda classica,possono essere, se necessario, riequilibrati da una serie di interventi specifici, fra i quali c'è sicuramente la musica: allegra e ritmata per un soggetto depresso, profonda per chiunque avverte la necessità della meditazione o rilassante per mitigare gli effetti negativi dello stress.» La vostra musica è costruita anche grazie all'ausilio di una tecnica strumentale molto elaborata: il virtuosismo e l'ispirazione combinati fra loro riescono sempre a ottenere i risultati migliori? 

Grollo: «È un discorso controverso e spesso molto soggettivo. Le ispirazioni di Ayurveda, VoI. III Music For Well-Being sono molteplici. Innanzitutto c'è il piano pittorico di Rino, che avverto a volte impressionistico, a volte naif e stimola la vena più sperimentale delle mie corde, chitarristiche e mentali. Non a caso sto studiando con la Dogal una nuova serie di corde, che deriva da una segreta alchimia di questa storica fabbrica e che abbinerò a un modello di chitarra completamente innovativa, creata insieme alla liuteria Per Amore, che, fra non molto, verrà introdotta in commercio con il mio nome.» 

Capitanata: «In gran parte delle nuove track ho usato un piano Steinway del 1961. A mio avviso è più di un piano, perché ha in sé, nelle corde e nel legno, qualcosa che vive e aspetta che, attraverso i tasti bianconeri, nasca una profonda alchimia tra il musicista e lo strumento.» 
Le dieci track contengono alcuni messaggi sublimali che distendono immediatamente l'àscoltatore, dando il via a un magico viaggio, sospeso fra la spiritualità, il benessere e le citazioni panetniche... 

Capitanata: «Per quanto riguarda i singoli brani, devo dire che in questo nuovo capitolo abbiamo aperto una piccola porta del nostro intimo, spaziando a trecentosessanta gradi fra le sensazioni non dette di "Unknown Feelings" agli oscuri e saggi "Secrets Of The Nights", approdando alle palpitanti emozioni di "Deep Heart", che, in progressione, ci hanno spalancato le porte di un rigoglioso giardino orientale abitato da echi antichi dell'india e del Giappone.» A chi appartiene la voce femminile che interpreta "A yurveda Garden"? 

Capitanata: «lì brano inizia con la lettura di un testo sacro in sanscrito. A leggere è Deva Karma, una donna "magica" di Bombay, che ho conosciuto durante una mia "personale" di quadri. Deva ha comprato un quadro molto grande e il giorno dopo è tornata a visitare la mostra, ringraziandomi e promettendo che avrebbe contribuito al nostro lavoro.» La track inclusa nel sampler della nostra rivista si intitola "Secrets Of The Night": qual è il suo significato? 

Grollo: «È un brano collegato virtualmente con atmosfere sprofondate nel limbo di un sogno a colori dolce, rilassante, esotico. Un manto di tastiere e percussioni al velluto diventa la base onirica per lasciarsi trasportare dalla leggera brezza che soffia dall'oceano, smuovendo e ricomponendo le dune del deserto, in perfetta sintonia con la melodia acustica della chitarra. Questa splendida sensazione di relax e armonia interna vive di riflesso e si specchia anche nei "segreti della notte", dove l'immaginazione umana non conosce confini temporali, geografici, religiosi e sessuali, perdendosi nell'infinito interplay strumentale fra le tastiere, la chitarra elettrica, un poetico madrigale ispanico e i tasti del gran piano.»