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Pare che l’arte dello "scordare" la chitarra venga praticata da…sempre! Prima ancora della nascita di ciò che definiamo "accordatura standard" (avvenuta pare verso i primi dell’ottocento) la moltitudine degli strumenti a corda esistenti adottava le più svariate sequenze. E non è certo un mistero che le più affascinanti culture musicali popolari (celtica, blues, country) ed i più grandi chitarristi mondiali (….tutti!) facciano un largo uso di "open tunings". Ma perché avventurarsi in questo dedalo di corde scordate, affacciarsi su ciò che il vecchio leone David Crosby ha definito "un baratro"? I fingerstyle ed i flatpickers sanno bene che ci si apre un’infinità di mondi affascinanti, ogni tipo di tuning diversa può dare delle armonie stupende, delle suggestioni particolari mai sentite ed assolutamente tutte da provare. Sì, il bello è sperimentare, mettere le dita ed ascoltare; è possibile che ogni tanto ne esca qualcosa di poco chiaro, ma con un po’ di esperienza nasceranno nuove armonie,strani arpeggi, sequenze straordinarie. Alberto Grollo da anni adotta le accordature aperte nei suoi dischi, nei concerti e seminari che tiene in tutta Europa e negli Stati Uniti. Ci conduce dai primi semplici passi ai cosiddetti accordi aperti,fino ad alcune stranezze armoniche tutte da godere.. Buon divertimento!!! |
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